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Cibo e vacanze: come gestirlo

Le vacanze, soprattutto per chi è a dieta, possono essere fonte di stress e agitazione. Alcune persone reagiscono, assumendo un atteggiamento di intransigenza (vietandosi strappi alle regole); altre, invece, si lasciano completamente andare (proponendosi di riprendere la dieta, al termine delle ferie).

Nessuna delle due strategie si mostra particolarmente efficace e, se portati entrambi all’esasperazione, possono condurre ad una perdita totale del controllo, con conseguente aumento delle abbuffate e del peso. possono anche contribuire a modelli di disturbi alimentari.

Qui vengono forniti 5 consigli per mangiare serenamente durante le vacanze.

  1. Non privarti. Chi è a dieta o alterna momenti di abbuffate a restrizioni alimentari eccessive, solitamente, tende a digiunare o a ridurre i pasti il giorno precedente e quello successivo al giorno di festa. Il risultato di questa tecnica è la perdita totale del controllo: in genere, infatti, con questo tipo di modalità, si arriverà a un punto in cui, cedere alla tentazione del cibo, sarà ancora più forte e travolgente.

Per evitare di cadere in questo circolo vizioso, impara ad ascoltare il tuo corpo, mangiando ciò che vuoi e quando vuoi, magari, concedendoti- volontariamente- una piccola trasgressione giornaliera (un pezzo di torta, un biscotto ecc…).

  1. Soffermati a sentire odori e sapori. Quando siamo sottoposti, in particolar modo durante le feste, a una vasta gamma di cibi, la tendenza tipica è quella di assaggiare tutto senza, però, soffermarsi a gustare realmente ogni singolo sapore.

Con gli esercizi della mindfull eating, è possibile acquisire una maggiore consapevolezza e una maggiore capacità di ascolto delle proprie sensazioni fisiche (fame-sazietà) e delle emozioni connesse.

  1. Riconosci particolari vissuti emotivi. Le vacanze possono essere per alcune persone un momento difficile da gestire, anche da un punto di vista emotivo, dal momento che possono attivare episodi passati spiacevoli -ad esempio: una storia finita proprio poco prima delle vacanze estive, un lutto durante le feste natalizie ecc…- che possono indurre emozioni quali tristezza, malinconia, rabbia ecc… Questo corredo emotivo, può incrementare, in particolar modo per chi è vittima della cosiddetta “fame emotiva”, ad abbuffarsi per colmare o sedare le emozioni provate.

Provare a “incasellare” nel passato questi episodi, attraverso la scrittura, potrebbe rappresentare un primo passo per cercare di fare i conti con tali emozioni. E’ importante precisare che, qualora gli episodi vissuti, finiscono con l’invadere notevolmente la vita della persona, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Ancora, anche in questo caso, la mindfull eating, si mostra utile per comprendere se stiamo mangiando perché spinti da una reale fame “fisica” o in virtù di un’emozione difficile da gestire   che trova “consolazione” immediata col cibo.

  1. Flessibilità. Se hai ceduto e ti sei abbuffato, evita di porti come giudice inflessibile.

Assumere un atteggiamento più flessibile non vuol dire permettere a se stessi di cedere senza alcun controllo al cibo, quanto piuttosto, accettare il fatto di essere “caduti” e –dopo avere preso atto di ciò- rimboccarsi nuovamente le maniche per ricominciare a impostare uno stile alimentare più equilibrato. Se non siamo in grado di perdonare i nostri “errori”, finiremo col covare risentimento, sfiducia e rabbia nei nostri confronti, tutti sentimenti che contribuiscono ad abbandonare l’idea che è possibile riuscire a perdere peso e a cambiare stile alimentare.

  1. Rilassatevi. Banale ma semplice: durante le vacanze ci si rilassa. Viviamo in lotta perenne col tempo, con continue scadenze e impegni -professionali e familiari- da rispettare, in vacanza è vostro diritto, dedicarvi alle attività che più vi rilassano e che vi fanno sentire bene. Non riuscite a trovare altre attività al di fuori del cibo in grado di rilassarvi? Provate con l’esercizio del numero cinque.
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Dott.ssa Simona Lauri

Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Ideatrice del Training Alimentare Integrato, offre aiuto a chi è in lotta col cibo a ritrovare l’equilibrio.
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Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare