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L’ossessione del cibo: da dove nasce e come riconoscerla

l'ossessione del cibo

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l’ossessione del cibo

L’ossessione del cibo: da dove nasce e come riconoscerla

Il rapporto più o meno equilibrato col cibo può essere influenzato già nelle prime fasi di vita 

Un recente studio a lungo termine ha rilevato che le madri che usano il cibo come premio, avevano maggiori probabilità di avere figli che ricorrono al cibo quando si trovano in situazioni di difficoltà, rispetto ai bambini di madri che consolavano i figli attraverso altre modalità.

L’ossessione del cibo: come riconoscere il problema?

  • La prima cosa a cui bisogna far attenzione è il perché si è spinti a mangiare. Se ti accorgi di ricorrere al cibo in risposta a cattive o buone notizie ed eventi, senza avere fame, significa che non hai un rapporto positivo con il cibo e che potresti essere a rischio di sviluppare un’ossessione per esso o un disturbo alimentare.

In queste situazioni stressanti o negative, inoltre, ricorri a delle abbuffare per sopperire al tuo caos e emotivo interno?

  • Un altro campanello di allarme a cui bisogna prestare attenzione è l’assenza di varietà nella dieta.

Mangi cereali integrali e latte senza grassi e lattosio ormai da anni, per il pranzo hai sempre la solita insalatina e per cena gli immancabili broccoli al vapore accompagnati da pollo grigliato?

Mangiare così, per quanto possa sembrare salutare, non provoca alcun piacere: in questo modo l’assunzione del cibo diventa un processo meccanico, senza interesse e motivazione, oltre a non fornire al nostro organismo i giusti nutrienti.

Mangiare in modo meccanico, senza alcun piacere, fa sì che non avvertiamo il senso della sazietà, così che in alcune situazioni particolarmente stressanti o difficili ricorriamo al cibo come fonte di auto-consolazione.

  • Per caso sei una persona che conta ogni caloria che assume? Dividi gli alimenti in buoni (mangiabili) e cattivi (da evitare assolutamente)? Sei biologico al 100% e tutti gli altri cibi devono essere eliminati dalla tua dieta?

Ricorrere a gravi restrizioni alimentari per il conteggio delle calorie o, semplicemente, per la tipologia di cibo, può portarci a non assumere i nutrienti importanti per il nostro corpo e ciò ci può portare a sentirci esausti, annebbiati perché non abbiamo “abbastanza carburante”, oltre che ancora più affamati; questo senso di fame, inoltre (paradossalmente), ci spinge verso i cibi cattivi, verso i cibi che non rientrano nel nostro ideale alimentare e ciò poi provoca un profondo senso di colpa e il ricorso a strumenti compensativi di vario tipo (ad esempio esercizio fisico intenso).

  • Chi è bloccato dentro “rigidità alimentari” modifica le proprie relazioni sociali. in genere chi è ossessionato dal cibo giudica le abitudini alimentari degli altri, mangia in modo diverso quando è solo rispetto a quando è in compagnia e, all’estremo, può arrivare a lasciare la solita compagnia di amici per preferire quella di persone con condividono la stessa idea di dieta ed esercizio
  • Infine, l’ossessione per il cibo può portare ad assumere una serie di comportamenti che, a lungo andare possono diventare pericolosi e nocivi per la salute.

    L’ossessione del cibo, infatti, può portare chi ne è vittima e a preferire di bere un semplice bicchiere di acqua rispetto a un pranzo, può seguire diete estreme e ricorrere a un intenso esercizio fisico anche quando le sue condizioni di salute non sono ottimali.

    Per quanto bere per idratarsi e fare esercizio fisico per mantenersi in forma sia consigliati da tutti gli specialisti, non devono diventare lo strumento unico di una persona per controllare l’assunzione delle calorie e regolare la sua alimentazione.

    Piani estremi come questi possono sembrare giusti per ottenere risultati a breve termine (ad esempio un matrimonio) ma queste soluzioni possono essere davvero pericolose per la salute.

L’ossessione del cibo: Rifletti!

Evita le rigidità: concedersi, ogni tanto, la giusta e moderata deviazione dai propri standard alimentari, ti aiuterà ad avere un rapporto equilibrato col cibo.

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Dott.ssa Simona Lauri

Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Ideatrice del Training Alimentare Integrato, offre aiuto a chi è in lotta col cibo a ritrovare l’equilibrio.
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