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Perfezione: perchè è una trappola e consigli per fronteggiarla

perfezione

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Perfezione, una parola che sento spesso pronunciare dalle persone che si rivolgono a me per i loro problemi col cibo o con il loro corpo.

Tanta gente ricerca il corpo perfetto, il peso perfetto, la dieta perfetta, il perfetto schema alimentare e fisico. Apparentemente sembra un approccio alla vita del tutto lecito e “nobile”: basta fare tutto in modo impeccabile e avrai raggiunto la serenità e il benessere tanto agognato.  Alcuni ti stimeranno, altri ti invidieranno e tu avrai raggiunto il supremo stato di perfezione!

Ma sei sicuro che sia questa la strada giusta per un sano equilibrio psico-fisico?

Il perfezionismo è un virus che non ha nulla a che fare con il benessere del tuo corpo e della tua mente. È il tipo di virus che trova terreno fertile nella società di oggi che predica questa pericolosissima credenza che per valere, bisogna essere perfetti.  Ed è proprio la perfezione, uno dei “virus” che cerco di debellare con il mio training alimentare.

Se hai combattuto il perfezionismo, allora sai che non è facile.

Questo perché il virus è molto potente e seducente. Dopo tutto, chi non vorrebbe essere perfetto? Come accennato precedentemente, sembra un obiettivo così nobile da raggiungere…

La ricerca della perfezione nasconde, però, degli aspetti fortemente tossici e debilitanti, sia in termini fisici che psicologici, eccone qui di seguito alcuni:

Il perfezionismo:

  • Ti renderà perennemente ansioso
  • Ti farà sperimentare costanti fallimenti
  • Ti farà sentire sempre di non essere mai abbastanza e mai all’altezza.

Il perfezionismo è anche la più raffinata forma di auto-sabotaggio.

Questo perché “lo stato di perfezione” non esiste…e lo avrai certamente toccato con mano: puoi metterci tutta la buona volontà, puoi sforzarti il più possibile nel mangiare perfettamente, nel saltare i pasti, nel fare gli esercizi perfetti…ma non sarà mai abbastanza o ancora, se per qualche millesimo di secondo, potresti avere la sensazione di aver raggiunto la vetta…la caduta è immediata.

E quando questo accade, sono due le principali reazioni:

  1. Auto-criticarsi,  odiarsi, frustrarsi per la sconfitta e quindi lasciarsi andare e abbuffarsi o perdere ogni forma di controllo sul cibo
  2. Raddoppiare gli sforzi, richiedere un impegno estremo

In entrambi i casi, stai sprecando le tue energie inutilmente!

Lo schema seguente dimostra il circolo vizioso del perfezionismo

 

Il perfezionismo, dunque, è una pericolosa modalità che distrae da tutto ciò che è veramente importante.

Curiosità: il self-talk del perfezionismo.

Il dialogo interiore del perfezionismo: sono grassa e brutta. Mangio troppo. Non riesco a raggiungere le mie aspettative. Sono un fallimento costante. Deluderò tutti. Mi incasino sempre. Il mio peso determina il mio valore, se non ci riesco, vuol dire che sono una persona  incapace.

Perfezionismo e disturbi del comportamento alimentare

Il perfezionismo è un tratto tipico delle persone con disturbo del comportamento alimentare o in chi è in lotta perenne con la bilancia, mangia in maniera inconsapevole o vive male il rapporto con la sua immagine.  Il perfezionismo fa si che la persona trasformi tutto in una vera e propria ossessione: il cibo, la dieta, il peso, l’esercizio fisico, il corpo. Una persona con anoressia non sarà mai magra abbastanza. Una persona con ortoressia diventa ossessiva nel tentativo di trovare il cibo perfettamente sano e biologico. Una persona con un disturbo alimentare come bulimia o binge eatingfame compulsiva o vittima della ormai famosa fame emotiva, può fare del numero che compare sulla bilancia, l’unica vera ossessione, in grado di influenzare il suo umore, la sua vita.

Credono erroneamente che se riescono a soddisfare questi alti standard, potranno esercitare un vero e proprio controllo e saranno “degni di successo”. È piuttosto frequente, inoltre, per le persone perfezioniste, pensare secondo la logica del “tutto o niente”: qualsiasi cosa diversa dalla perfezione è un fallimento.

Qui di seguito il ciclo del perfezionismo nei disturbi del comportamento alimentare

PERFEZIONISMO → RESTRINGERE/SALTARE I PASTI/PRATICARE IL DIGIUNO/FARE ESERCIZIO FISICO ECCESSIVO → PERCEZIONE MOMENTANEA DI AVER RAGGIUNTO L’OBIETTIVO → PERDITA DEL CONTROLLO → FALLIMENTO → SENSO DI SCONFITTA → ABBUFFATA→ ULTERIORE SENSO DI FRUSTRAZIONE E SENSO DI COLPA

imperfezione

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Conseguenze del perfezionismo

Il perfezionismo spegne la capacità di godere dei reali successi e del momento presente. Il perfezionismo richiede una “A”, il 100% su tutto. I progetti di lavoro, per una persona perfezionista devono essere eseguiti senza margini di errore e proprio per questo motivo diventano schiaccianti. Mentre cerca di rendere tutto perfetto, la persona: o perde il controllo, o si arrende (sentendosi un fallimento). Non importa quale sia il risultato, per il perfezionista, deve sempre fare di più e per questo motivo finisce col non provare alcun tipo di piacere o soddisfazione. Chi insegue la perfezione, quindi, una volta raggiunto un risultato, è già proiettato al prossimo step da raggiungere.

Il perfezionismo uccide l’autenticità. Una persona non può essere autentica quando sta cercando di rincorrere un’immagine perfetta. Indossa una maschera e vive nella speranza che il raggiungimento della perfezione possa portare la vera accettazione di se. I fallimenti e le delusioni, però, sono sempre in agguato e di conseguenza vive nella costante sensazione di valere meno rispetto agli altri.

Tutto ciò che crea una vita vissuta nella delusione e nella frustrazione.

La gratitudine, il segno distintivo di una persona felice, è quasi del tutto assente.

Il perfezionismo, inoltre, allontana e rende distanti dagli altri, dal momento che spinge la persona a concentrare tutta la sua attenzione al futuro, a quando le cose saranno perfette. Il perfezionismo, dunque, rende la persona infelice, incapace di godere del qui ed ora.

Essere ossessionati dalla perfezione, ancora, crea odio verso se stessi; spinge a provare un forte senso di inutilità: “dal momento che fallisco,  non valgo nulla.”

Molte persone, con i disturbi del comportamento alimentare o più in generale con un rapporto conflittuale col cibo, non amano se stesse e il perfezionismo non fa altro che incrementare tale vissuto.

Alcune idee per fronteggiare e ridurre il perfezionismo

  1. Sii disposto a correre dei rischi: per immunizzarti alla frustrazione del fallimento, prova a compiere piccoli rischi quotidiani che possano aiutarti a farti capire che…sbagliare non è poi una catastrofe.
  2. Riduci l’uso del pensiero bianco/nero. Per maggiori approfondimenti leggi il mio articolo
  3. Prova a ridere di te stesso e dei tuoi errori, per quanto possa sembrare difficile. Per approfondire leggi il mio articolo coltivare il buonumore.
  4. Sii disordinata. Sii disposta a commettere errori e ad ammetterli di averli commessi. Trova ogni possibile scusa per ridere di te stessa.
  5. Impegnati ad abbandonare i rituali indotti dalla perfezione. Ti pesi continuamente? Conti troppo spesso le calorie e pensi in maniera ossessiva a quanto siano grassi i cibi che mangi? Ti guardi allo specchio e non fai altro che criticarti? Iscriviti al mio training gratuito “Io mi piaccio” per imparare ad amare il tuo corpo in 20 giorni.
  6. Vivi la vita, divertiti! Concediti piccoli piaceri quotidiani e riscopri i le gioie e le sensazioni semplici che la vita può regalarti. Smetti di essere così dura con te stessa. Rivolgi la tua attenzione alle cose che contano di più.
  7. Prova ad attivare un dialogo interiore positivo, ad esempio: sono degna di amore e rispetto e posso essere accettata esattamente così come sono. Con coraggio e accettazione, puoi connetterti in maniera più autentica e spontanea con i tuoi bisogni.  L’amor proprio e l’accettazione di sé sono incompatibili con il perfezionismo. Quando una persona accetta se stessa nei propri punti di forza e di debolezza, può accettare le imperfezioni e migliorarsi, un piccolo passo alla volta. Imparando a riconoscere le proprie vulnerabilità, si aprono dei margini per crescere in maniera spontanea e senza forzature.  
  8. Impara a mangiare consapevole: a questo proposito, conosci la mindful eating? Per maggiori approfondimento consulta la sezione Mindfulness

Perfezionismo e intervento terapeutico

Un intervento efficace sui disturbi del comportamento alimentare ma anche su problematiche quali fame nervosa, mangiare compulsivo e abbuffate, prevede un lavoro orientato, oltre a superare le rigidità insite nel perfezionismo, si prone anche di aiutare la persona a recuperare l’amor proprio, necessario per iniziare un cambiamento concreto, sano e duraturo. All’interno del mio training alimentare integrato, ad esempio, l’uso della mindful eating, si orienta proprio in questa direzione.

Come ha scritto una ragazza che nel suo blog racconta la sua testimonianza, che l’ha portata a sconfiggere il mostro della bulimia: “Essere perfetti non è una condizione raggiungibile… amarsi e accettarsi così come si è invece…è possibile … e quando inizi a farlo, ti accorgi che stare bene è l’unico diritto che puoi concederti!”

Ho creato un pdf che fornisce un pratico esercizio utile per iniziare a smantellare il perfezionismo che rende le diete un fallimento e la vita un inferno…perchè è ormai chiaro che diete rigide e porsi esclusivamente e in maniera ossessiva, la meta di perdere peso, rappresentano solo una sconfitta!

Scarica il PDF “Combatti il perfezionismo”

Approfondisci il training alimentare integrato da me ideato.

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Dott.ssa Simona Lauri

Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Ideatrice del Training Alimentare Integrato, offre aiuto a chi è in lotta col cibo a ritrovare l’equilibrio.
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Dott.ssa Simona Lauri
Dott.ssa Simona Lauri
Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare