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L’ossessione del cibo: da dove nasce e come riconoscerla
13 Settembre 2019
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Gestire il peso imparando a dire no! L’assertività per mangiare bene

gestire il peso

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Gestire il peso imparando a dire no! L’assertività per mangiare bene

Allenare la tua assertività può aiutarti a mangiare meglio? In molti casi, sì.

La definizione classica considera l’assertività come una sana ed equilibrata via di mezzo all’interno delle relazioni sociali.

Mentre l’aggressività, a un’estremità di un ipotetico spettro, viola i confini degli altri, la passività, presente all’altro estremo di questo continuum, non riesce a difendere i confini, portando a sindromi da vittima e “zerbino”. Tra questi estremi, l’assertività rispetta i diritti degli altri sostenendo però i diritti del sé: una persona assertiva può accettare i “no” o dire “no”, a seconda di quello che richiede la situazione, al contrario dell’aggressivo che impone il suo “no” e del passivo che non dice mai di “no” per paura di offendere.

Gestire il peso e assertività: quali vantaggi per la tua salute e quali le difficoltà nel metterla in pratica?

L’assertività gioca un ruolo importante in molti programmi di gestione dello stress e di incremento dell’autostima. Meno frequentemente, però, appare nelle guide per gestire il peso corporeo. Tuttavia questa è una grande omissione perché il buon esito di una dieta dipende al di là della tanto “decantata”  forza di volontà, anche dalle pressioni esercitate degli altri, reali o percepite in merito al tema alimentazione e benessere alimentare.

In uno studio del Boston College del 2008, più della metà delle donne sottoposte ad un regime dietetico, ha riferito di sentirsi spesso sotto pressione a causa delle spinte degli altri a mangiare o ad abbandonare lo stile alimentare intrapreso e che non riuscono a declinare o gestire.

Coloro che seguivano la dieta in maniera stabile e a lungo termine, invece, erano spesso proprio quelle donne che usavano consapevolmente e assertivamente strategie comunicative equilibrate per gestire la pressione esercitata dagli altri.

Suzette Glasner-Edwards, Ph.D., ricercatrice dell’UCLA, usa il termine dieta assertiva” per descrivere questo tipo di strategie.

“Nella mia pratica personale, trovo che l’assertività aiuti la ricerca di un’alimentazione migliore in generale, poiché riduce lo stress e i conflitti relazionali. Tuttavia, anche quando le persone lavorano duramente per comportarsi in modo più assertivo in tanti ambiti della loro vita, mostrano difficoltà nell’applicare gli stessi principi assertivi nei settori cibo e gestione del peso corporeo.”

Vediamo qui di seguito due esempi

  • Hannah, per esempio, è descritta come una “persona che ride sempre” dalla maggior parte delle persone che la conosce; è intelligente ed estroversa e gestisce regolarmente i clienti arrabbiati nel suo lavoro. Non aveva mai riflettuto, però, sul fatto che la sua assertività veniva meno quando i suoi amici proponevano un ristorante con piatti completamente diversi dallo stile alimentare che lei avrebbe dovuto seguire per perdere peso o del disagio provato nel dire “no, grazie” a certi piatti durante le feste di famiglia.  “Gestisco il conflitto al lavoro tutto il tempo”, riferisce. “Ma in qualche modo divento mite nei confronti dei miei amici e della mia famiglia, immagino che la gente si arrabbi o mi vedrà come ‘esigente’ se chiedo qualcosa di speciale. Alcuni familiari e amici reagiscono negativamente a questo tipo di cambiamenti.”
  • La famiglia di Karen ha rifiutato di cambiare idea quando ha suggerito di modificare alcune delle portate del menu del Ringraziamento ma ha accettato di introdurre delle “aggiunte extra”. Alla fine ho rinunciato alle verdure senza burro o al ripieno senza salsiccia, ma adesso ho un paio di contorni separati per me e ho finalmente smesso di preoccuparmi che qualcuno pensi che sia strana o antisociale.”

In molti casi, l’assertività in campo alimentare fa emergere dinamiche relazionali apparentemente difficili da gestire: può far venir fuori il rifiuto da parte degli altri ma, spesso, alla base della difficoltà, è presente un’insicurezza di sottofondo della persona a dieta che teme di deludere gli altri, di sentirsi esclusa, di apparire come “quella dai gusti difficili”.

Questi sono alcuni dei motivi per cui si evita di essere assertivi a tavola. Tuttavia, introdurla per gestire consapevolmente le tue scelte alimentari può liberarti da ansie eccessive e farti sperimentare una maggiore sensazione di benessere psico-fisico.

L’assertività, per definizione, infatti, ci aiuta a prendere sul serio i nostri bisogni. Ci aiuta a rispettare gli altri senza trascurare ciò che è importante per noi e questo è motivo di equilibrio e benessere!

Vuoi cominciare a mettere in pratica l’assertività a tavola?

Esistono tanti modi per imparare per gestire assertivamente le tue scelte alimentari:

Dal semplice “no, grazie”, ad affermazioni quali “grazie ma preferisco questo”, “so benissimo che quello proposto da te è un piatto buonissimo ma quest’altro è ciò che funziona per me”.

Manifestando sicurezza e rispetto per te stesso e per gli altri, ti accorgerai ben presto che una comunicazione assertiva a tavola può rivelarsi utile molto più del conteggio delle calorie!

Il training alimentare integrato da me proposto, è in grado di fornire un bagaglio di strumenti utile a facilitare e consolidare nuovi e sani comportamenti alimentari, compresa l’assertività a tavola.

 

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Dott.ssa Simona Lauri

Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Ideatrice del Training Alimentare Integrato, offre aiuto a chi è in lotta col cibo a ritrovare l’equilibrio.
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